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Un solo sito negli USA per i rifiuti nucleari?

08 MArzo 2018

Gli Stati Uniti hanno un unico deposito geologico profondo per stoccare le scorie nucleari. Dal 1999, il Waste Isolation Pilot Plant (WIPP), a 655 metri di profondità in un massiccio di formazione salina vicino a Carlsbad, in New Mexico, ha ricevuto circa 12’000 spedizioni di quelli che vengono chiamati rifiuti transuranici. Questi sono costituiti da vestiti, strumenti e altri detriti, provenienti dal programma nucleare, che sono stati contaminati da elementi pesanti come ad esempio l’uranio. È più rischioso che i rifiuti a bassa radioattività vengano stoccati vicino alla superficie, ma non così pericoloso come i rifiuti ad alto livello di radioattività, per i quali un sito di smaltimento deve ancora essere trovato.


Il WIPP è stato chiuso per tre anni in seguito alla fuoriuscita di materiale contaminato da un barile rotto nel 2014.  Solamente a Gennaio di questo anno, ha ottenuto il via libera per riaprire; infatti un'inchiesta ha rivelato che il barile era stato chiuso in modo improprio prima della spedizione dal Laboratorio Nazionale di Los Alamos nel Nord del New Mexico. Rimangono alcune preoccupazioni per la sicurezza, così come il rischio a lungo termine di intrusione umana in una struttura che rimarrà pericolosa per migliaia di anni dopo la sua eventuale chiusura. Tuttavia, in generale il WIPP ha funzionato bene per come è stato progettato, e potrebbe fare ancora di più per aiutare il Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti (DOE) ad affrontare le conseguenze del programma di armamento nucleare del paese.


Gran parte dei rifiuti “ad alto livello” –prodotti durante il ritrattamento del combustibile nucleare esaurito in plutonio- risultano essere altamente radioattivi e pericolosi. Ma i dati suggeriscono che alcuni dei rifiuti definiti “ad alto livello”, si potrebbe classificare tecnicamente come transuranici. A questa tipologia di rifiuto viene ancora oggi precluso lo smaltimento diretto al WIPP, semplicemente a causa di come viene prodotto. Ma questa classificazione può essere modificata. Infatti se i rifiuti che soddisfano i criteri per essere considerati transuranici, potessero essere spediti al WIPP, farebbero risparmiare tempo e sforzi considerevoli mentre il DOE continua a lottare con l’eredità radioattiva del paese.


Oggi è previsto che i rifiuti “ad alto livello” vengano inglobati in gusci di vetro per lo smaltimento in un deposito separato nello Yucca Mountain in Nevada. Nonostante decenni di controversie e ritardi, ci sono segni di progresso al principale impianto di vetrificazione del DOE presso l’Hanford Site a Washington. Ma se i piani attuali non cambiano, tale struttura non inizierà l'elaborazione di rifiuti “ad alto livello” fino al 2032. Non è chiaro dove andranno effettivamente le scorie stoccate nei gusci vetro. Infatti lo Yucca Mountain era stato chiuso dall'ex presidente Barack Obama, per poi essere riaperto dall’attuale presidente Donald Trump. Le sue prospettive a lungo termine sono tutt'altro che certe.


La riclassificazione di alcuni rifiuti “ad alto livello” che vengono stoccati ad Hanford, così come in altre due strutture nell'Idaho e nella Carolina del Sud, offre un percorso alternativo per alcuni di questi rifiuti e una procedura che potrebbe ridurre la minaccia continua nei confronti dei lavoratori e dell'ambiente. Infatti più di un terzo dei 177 serbatoi sotterranei di Hanford sono fuoriusciti e hanno contaminato le falde acquifere.


Il problema è l'inerzia, aggravata dalla paura, dalla sfiducia e dalla politica. Il DOE opera sotto una complessa rete di regole, regolamenti e accordi legali e un cambiamento di percorso non è facile. Sebbene l'agenzia abbia l'autorità per esaminare il proprio inventario di rifiuti nucleari e di riclassificare i rifiuti che soddisfano i criteri transuranici del WIPP, ha resistito a una tale mossa perché teme che ciò possa scatenare un putiferio politico - e probabilmente delle dispute legali.

Lo stato di Washington, che ha messo in atto un accordo di bonifica per Hanford, è stato particolarmente resistente al cambiamento. Mentre il New Mexico ha legato le mani del DOE al WIPP, vietando lo smaltimento di cisterne di scorie e qualsiasi altro materiale gestito come rifiuto di "alto livello" anche se soddisfano i criteri WIPP. Il sistema di controllo, nel frattempo, teme che la riclassificazione dei rifiuti nucleari sia semplicemente un modo di cambiare le regole e di abbassare il livello di sicurezza pubblica e ambientale.


Il progetto era stato riproposto parzialmente diversi anni fa, ma l'attenzione politica si è spostata dopo le contaminazioni al WIPP. Ora una coalizione di governi locali tra le comunità all’interno del settore delle armi nucleari sta riportando alla luce questa idea. In un rapporto ufficiale pubblicato lo scorso mese, l'Alleanza delle Comunità dell'Energia ha sollecitato un duplice approccio che coinvolge il DOE e il Congresso, che potrebbe chiarire la definizione di rifiuto “ad alto livello” in termini legislativi. L'alleanza ha stimato che il DOE potrebbe risparmiare almeno 40 miliardi di dollari USA nel corso della durata del suo programma di bonifica - oltre il 15% del prezzo stimato di 257 miliardi di dollari.


Dopo aver speso circa 11 miliardi di dollari nell'impianto di vetrificazione non ancora completato negli ultimi due decenni a Hanford, alcuni potrebbero esitare a cambiare rotta. Ma come ha detto l'ex segretario del DOE Steven Chu, la cosa peggiore che si possa fare in un progetto pluridecennale come la pulizia dei rifiuti nucleari è chiudere le porte alle alternative. In questo caso, la soluzione è abbastanza semplice: le scorie nucleari dovrebbero essere gestite in base al rischio che si corre e non al processo che le ha prodotte.


Traduzione di Sara Falsini. L'articolo originale si trova su https://www.nature.com/news/reclassify-waste-to-shift-the-nuclear-landscape-1.22880


Photo by Jakob Madsen on Unsplash

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