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Gestione dei Rifiuti Speciali in Italia estratto dal “Rapporto Rifiuti speciale” ed.2016

30 Agosto 2017

Estratto dal Rapporto Rifiuti Speciali ed. 2016.


Dal “Rapporto Rifiuti speciale” ed.2016 prodotto da ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) nel 2014, i rifiuti speciali complessivamente gestiti in Italia sono 133,8 milioni di tonnellate, di questi 125,4 milioni di tonnellate (94% del totale gestito) sono non pericolosi e i restanti 8,3 milioni di tonnellate (6% del totale) sono pericolosi. Tra le varie forme di gestione dei rifiuti speciali troviamo:

-          il recupero di materia (da R2 a R12), a cui vengono avviati circa il 62,4% dei rifiuti speciali (83,4 milioni di tonnellate).

-          le altre operazioni di smaltimento (D8, D9, D13, D14) con cui vengono trattati il 15% dei rifiuti speciali (20 milioni di tonnellate)

-          lo smaltimento in discarica (D1), a cui vengono avviati circa l’8,5% (11,4 milioni di tonnellate) dei rifiuti speciali.

-          la messa in riserva (R13) e il deposito preliminare (D15) attraverso il quale vengono gestiti rispettivamente il 10,6% e lo 0,9% rispetto al totale,

-          il recupero di energia e l’incenerimento attraverso il quale vengono gestiti rispettivamente il 1,6% e l’1% di rifiuti speciali.

 

Gestione dei rifiuti speciali non pericolosi

Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti speciali non pericolosi, 81,6 milioni di tonnellate (pari al 73,2 % del totale dei rifiuti) vengono avviate al recupero di materia (R2 a R12). L’operazione identificata dal codice “R5” (riciclo/recupero di altre sostanze inorganiche), è la forma di recupero prevalente, pari al 57,5% del totale recuperato sotto forma di materia alla quale sono stati avviati circa 46,7 milioni di tonnellate. Le quantità avviate ad “Altre operazioni di smaltimento” (D8, D9, D13 e D14) sono pari a 16 milioni di tonnellate, il 14,4% del totale gestito; il 9,1% dei rifiuti non pericolosi, corrispondente a 10,1 milioni di tonnellate, viene smaltito in discarica. Al recupero di energia e all’incenerimento vengono avviati circa l’1,8% e lo 0,9%. Una quantità decisamente bassa, lo 0,6% dei rifiuti speciali non pericolosi viene avviata alla messa in riserva e al deposito preliminare.

 

Gestione dei rifiuti speciali pericolosi

Per quanto riguarda, invece la gestione dei rifiuti speciali pericolosi il quantitativo avviato a recupero di materia (da R2 a R12) è pari a 1,8 milioni di tonnellate, cioè al 23,3% del totale dei rifiuti pericolosi gestiti. L’operazione più diffusa è rappresentata da “riciclo/recupero dei metalli o composti metallici” (R4), infatti il 29,2% del totale dei rifiuti pericolosi avviati a recupero di materia, è stato sottoposto a tale forma di recupero. Le altre operazioni di smaltimento hanno interessato 4 milioni di tonnellate di rifiuti pericolosi (50,4%). Il 16,1 % viene avviato allo smaltimento in discarica. Al recupero di energia e all’incenerimento vengono avviati circa l’1,0% e il 5,2% del totale. Mentre il 4% dei rifiuti speciali non pericolosi viene avviato alla messa in riserva e al deposito preliminare.

 

Scritto da Sara Falsini

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Ecomaps è un progetto finanziato nel quadro POR CreO Fesr 2014-2020 e prevede la realizzazione di una piattaforma online che consente di facilitare ed ottimizzare lo smaltimento dei rifiuti speciali. Si tratta di uno strumento web, accessibile e potente che mette in comunicazione tutti coloro che hanno bisogno di smaltire un rifiuto, con chi ne ha la capacità e la struttura necessaria. Nell’ambito di questo progetto il lavoro di Ecomaps news sarà quello di fornire un’assistenza tecnica ai metodi di riciclaggio, ci auspichiamo inoltre, che questo blog offra spunti di dibattito e riflessione.

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