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141milioni di ton di Rifiuti speciali: Bell' affare!

20 Giugno 2018

I dati pubblicati sul nuovo Rapporto rifiuti speciali-edizione 2018 pubblicato qualche giorno fa non sono affatto rassicuranti. Infatti nel 2016 “la produzione nazionale dei rifiuti speciali si attesta a quasi 135,1 milioni di tonnellate”, ben 2,7 milioni e mezzo di tonnellate in più rispetto al 2015. Da notare inoltre che questo quantitativo comprende anche “i rifiuti speciali provenienti dal trattamento dei rifiuti urbani, pari a quasi 11,2 milioni di tonnellate”.


Considerando i rifiuti speciali prodotti per attività merceologica, di questi il 40,6% proviene dal settore costruzione e demolizioni, il 27,2% dalle attività di rifiuti e da attività di risanamento, il 20,7% dalle attività manifatturiere, il 4,7% dai servizi, commercio e trasporto. “Le altre attività commerciali contribuiscono, complessivamente, alla produzione dei rifiuti speciali con una percentuale pari all’11,5%.”


Andando più nello specifico, “la maggior parte dei rifiuti speciali non pericolosi nel 2016 sono stati prodotti dal settore costruzioni e demolizioni con una percentuale pari al 43,4% del totale prodotto, corrispondente a quasi 54,4 milioni di tonnellate. Seguono le attività di trattamento di rifiuti e di risanamento (26,9%) e quelle manifatturiere (19,4%) corrispondenti in termini quantitativi, rispettivamente, a 33, 7 milioni di tonnellate e a 24,3 milioni di tonnellate. “Alle restanti attività, prese nel loro insieme corrisponde il 10,3% del totale di rifiuti non pericolosi prodotti (oltre 13 milioni di tonnellate).”


Invece, per quanto riguarda i rifiuti speciali pericolosi prodotti nel 2016, il 38,3% del totale prodotto, corrispondente a quasi 3,7 milioni di tonnellate proviene dal settore manifatturiero. “Il 30,9% invece è attribuibile alle attività di trattamento rifiuti e di risanamento, pari a quasi 3 milioni di tonnellate; segue il settore di servizi, del commercio e dei trasporti (19,8%) con 1,9 milioni di tonnellate, di cui oltre 1,3 milioni di tonnellate è costituito da veicoli fuori uso.”


Ma come sono stati gestiti tutti questi rifiuti? Innanzitutto è bene precisare che la quantità di rifiuti gestiti nel 2016 ammonta a quasi 141,3 milioni di tonnellate, “di cui 132 milioni di tonnellate (93% del totale gestito) sono non pericolosi e i restanti 9,3 milioni di tonnellate (7% del totale gestito) sono pericolosi”.


La maggior parte di questi ovvero il 65% del totale viene avviato a recupero della materia, il 13,3 % a altre operazioni di smaltimento, l’1,5% a recupero di energia, lo 0,9% a incenerimento e l’8,6% alla discarica, una forma di smaltimento cresciuta del 7,9% dal 2015 al 2016.


Nel 2016, inoltre ISPRA informa che 3,1 milioni di tonnellate di rifiuti sono stati esportati all’estero, 6 mila tonnellate di più di quanto si faceva nel 2015. 850 mila tonnellate (ovvero il 27,1 %) di questi sono stati destinati alla Germania che si occupa di gestire 636 mila tonnellate di rifiuti speciali pericolosi e 214 mila tonnellate rifiuti speciali non pericolosi.


Un altro paese che importa i nostri rifiuti è senza dubbio la Cina, che si è occupata di gestire 260 mila tonnellate di rifiuti, “costituite analogamente agli anni precedenti, da rifiuti non pericolosi.” A seguire troviamo la Francia che accoglie circa 247 mila tonnellate, il 7,9% del totale esportato. Significativa è anche l’esportazione in Austria con circa 228 mila tonnellate.


È bene dire che nel 2016 in Italia sono stati importati circa 5,8 milioni di tonnellate di rifiuti, 2,7 milioni di tonnellate in più, rispetto al quantitativo di rifiuti che è stato esportato. La maggior parte dei quali non pericolosi; “i rifiuti pericolosi, infatti, sono circa 137 mila tonnellate, il 2,4% del totale importato”.


Da notare inoltre che mentre in Germania esportiamo principalmente rifiuti pericolosi (636 mila tonnellate di rifiuti) provenienti dal “settore delle operazioni di costruzione e demolizione”, compresi “i rifiuti di materiali da demolizione contenente amianto”, l’Italia importa dalla Germania 1 milione di tonnellate di rifiuti non pericolosi. “Il 94,3 % di tali rifiuti sono di natura metallica, circa 998 mila di tonnellate. Anche dall’Ungheria proviene un rilevante quantitativo di rifiuti speciali, circa 809mila tonnellate, costituite per il 99,6% da rifiuti di natura metallica. Significative sono le importazioni di rifiuti provenienti dalla Svizzera e dalla Francia, rispettivamente circa 753mila tonnellate e circa 708 mila tonnellate,” che comprendono in entrambi i casi, rifiuti di “ferro e acciaio” e “legno”.

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Ecomaps è un progetto finanziato nel quadro POR CreO Fesr 2014-2020 e prevede la realizzazione di una piattaforma online che consente di facilitare ed ottimizzare lo smaltimento dei rifiuti speciali. Si tratta di uno strumento web, accessibile e potente che mette in comunicazione tutti coloro che hanno bisogno di smaltire un rifiuto, con chi ne ha la capacità e la struttura necessaria. Nell’ambito di questo progetto il lavoro di Ecomaps news sarà quello di fornire un’assistenza tecnica ai metodi di riciclaggio, ci auspichiamo inoltre, che questo blog offra spunti di dibattito e riflessione.

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